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Perché ho iniziato a fare volontariato

Da circa un mese sto facendo volontariato con la Ronda della carità di Verona. Ho fatto solo cinque uscite di prova, ma sento di poterti raccontare già qualcosa.

È molto tempo che sento di voler fare volontariato. Ho sentito esperienze di amici che mi hanno ispirato, ma se ci penso, credo che la prima volta che ho considerato l'idea di fare volontariato è stato quando ho compilato il mio profilo LinkedIn. C’era quella sezione “Volontariato” che per me era vuota. Lo so, sembra un capriccio, ma se ci pensi bene fare volontariato è la forma più altruistica di egoismo: facendo stare meglio gli altri, alla fine stai meglio anche tu.

Quindi ecco, potremmo dire che fare volontariato è un modo per portare equilibrio nelle disuguaglianze, ma non posso negare che lo faccio anche per me. Per sentirmi utile.

Un aspetto a cui non avevo pensato inizialmente è che un'attività come questa aiuta ad alleviare lo stress. Dopo otto ore – se non di più – seduti a lavorare con la testa, fare un attività manuale senza troppe riflessioni è decisamente rilassante.

Come funziona? Semplicemente si sceglie una sera a settimana e si va! Mi sono trovato subito bene con quella del Martedì.

Si arriva alle 19.30/20 in sede aspettando l'arrivo dei volontari. Si scalda il cibo e il tè, si preparano i sacchi con i vestiti e coperte, si riempiono i sacchetti per gli assistiti con acqua, frutta e qualche dessert o snack salato. Quando tutto è pronto, ci si divide in tre gruppi. Abbiamo, infatti, a disposizione tre furgoni per coprire con determinati itinerari tutta la città, passando per i luoghi di ritrovo dove sappiamo si riuniscono persone che hanno bisogno di noi.

Verso le 23.30 si rientra in sede – d'estate mi dicono che si fa anche più tardi perché ci sono più persone fuori dai dormitori. Puliamo tutti contenitori del cibo, decidiamo che fare con il cibo rimasto - se ne è rimasto - e mettiamo in ordine la sede. Verso le una di notte ci si saluta e si torna a casa.

Il giorno dopo sono sempre un po' stanco, ma riesco a lavorare senza problemi. Quando mi sento più stanco del solito, penso a un mio collega volontario della Croce Rossa che viene a lavorare dopo aver fatto il turno di notte! (È ccciovane!)

Ho conosciuto persone di tutti i tipi, ma soprattutto volontari più esperti che ti trasmettono la loro esperienza.

Per raccontare un episodio: durante la prima uscita, è capitato che un assistito si lamentasse in modo provocatorio della qualità del cibo. D'istinto mi sarebbe venuto da rispondere male visto che eravamo lì con viveri che ci erano stati donati, per non parlare poi dell'elefante nella stanza: stava ricevendo del cibo gratis, per il quale si poteva essere solo grati. Fortunatamente, alla serata informativa ci avevano fatto presente che durante l'uscita dobbiamo ascoltare più che parlare e non cedere a nessun tipo di provocazione. Non siamo lì per insegnare nulla, ma solo per aiutare.

Più tardi nella serata, ho avuto occasione di confrontarmi sull'accaduto con un volontario anziano. Mi ha fatto notare che gli assistiti vivono una situazione di difficoltà spesso accompagnata da ingiustizie: anche se non dobbiamo giustificarli, possiamo comprendere la loro rabbia.

Questo ragionamento vale anche nella normalità, non dobbiamo pensare di poter giudicare una persona solo dalle sue ultime azioni. Se qualcuno sbaglia un motivo c'è e, magari, non è del tutto colpa sua.

Esperienze come questa ti fanno vedere le cose di tutti i giorni con occhi diversi e penso che questo aspetto non sia da sottovalutare.

Spero di averti incuriosit*. 5 euro.

Poi li do in beneficenza, cosa credi!

Ti ringrazio per aver dedicato del tempo per leggere una parte della mia opinione sulla vita, l'universo e tutto quanto. Se ti sembra che abbia detto qualcosa di sbagliato, o vuoi semplicemente dire la tua verità, fammelo sapere con un tweet. Ok dai, puoi leggere altri articoli.

Ultimo aggiornamento: 27/06/2020 20:23:47